CAPUANO RINVIA LA CONFERENZA AL 16 DICEMBRE

Galatina, 26 novembre
- Il Commissario Alberto Capuano, anche a seguito delle istanze del "Libero comitato contro la soppressione della strada San Giuseppe - Paradisi", ha deciso di rinviare la Conferenza di servizi al 16 dicembre 2009.  Sembra che voglia anche capire con quale procedura quella che era prevista, secondo la delibera del Commissario Brandi (vedi sotto), come una permuta fra due strisce di terreno che avrebbe dovuto lasciare la proprietà (oltre all'uso pubblico)  della nuova strada al Comune di Galatina, sia stata attuata attraverso un atto che, invece, assegnerebbe il possesso della strada sul nuovo tracciato alla Minermix srl.

CHIUDERE LA STRADA SAN GIUSEPPE - PARADISI?
CONVOCATA UNA CONFERENZA DI SERVIZI
Galatina, 25 novembre
- Tutto cominciò il 20 aprile 1967 con il commissario del Comune di Galatina dottor Gennaro Brandi (pagina1 pagina2  planimetria) e forse si chiuderà con un altro Commissario straordinario, il dottor Alberto Capuano.  L'oggetto del contendere è un tratto della strada vicinale San Giuseppe - Paradisi.  La società Minermix srl vuole chiuderlo ed inglobarlo nella sua proprietà perché una sentenza del Tar del 21 maggio 2009 la autorizzerebbe a farlo. Il "Libero comitato contro la soppressione della strada San Giuseppe-Paradisi" ed altri privati si oppongono, invece, alla cancellazione di quella che definiscono "un'arteria strategica e funzionale per gli abitanti della zona San Giovanni" ed, in particolare per i contadini che "con i propri mezzi d'opera raggiungono le aziende agricole" oltre che per chi vuole raggiungere la zona industriale.
Il contenzioso va avanti da quasi dieci anni con alterne vicende giudiziarie ed amministrative. Ora sembra si stia giungendo all'atto finale. Alberto Capuano ha convocato per il 27 novembre una conferenza dei servizi a cui ha invitato il Consorzio per l'Area di sviluppo industriale, la Regione Puglia, l'Asl, i Vigili del fuoco, la Minermix srl e la Pietro De Pascalis srl ma non il Libero Comitato.
Gino De Micheli, a nome dei fondatori del comitato, ha mandato, questa mattina, un telegramma al  prefetto Capuano per esternargli tutto il suo rammarico. L'involontaria gaffe pare sarà sanata attraverso un invito che, peraltro, sembrerebbe non necessario perché, a questo tipo di incontri, può partecipare chiunque lo voglia.