REALIZZAVANO TRUFFE CON LO STRUMENTO DELLE ASTE ON LINE

DUE STUDENTI DENUNCIATI DALLA POLIZIA DEL COMMISSARIATO DI GALLIPOLI.


PROBABILMENTE LA TENTAZIONE DEL GUADAGNO FACILE, OTTENUTO CON METODI FRAUDOLENTI, HA TRADITO DUE GIOVANI STUDENTI UNIVERSITARI DI MELISSANO, S.S. DI 20 ANNI E M.W. DI 21, I QUALI SONO STATI DENUNCIATI IN STATO DI LIBERTA’ E DOVRANNO RISPONDERE ALLA MAGISTRATURA DEL REATO DI TRUFFA IN CONCORSO COMPIUTA CON MEZZO TELEMATICO. ENTRAMBI SONO STATI INDAGATI DAGLI AGENTI DEL COMMISSARIATO DI P.S. DI GALLIPOLI, A SEGUITO DI UN’ ARTICOLATA INDAGINE, PER AVER REALIZZATO DELLE TRUFFE AI DANNI DI INCONSAPEVOLI VITTIME CHE ACQUISTAVANO PRODOTTI ATTRAVERSO UN NOTO SITO DI ASTE ON LINE.

IL MECCANISMO ATTUATO DAI TRUFFATORI ERA IL CLASSICO CONOSCIUTO DAGLI AGENTI. GLI IMBROGLIONI USAVANO COME GRIMALDELLO UN FALSO NICK NAME MEDIANTE IL QUALE NASCONDEVANO LA LORO IDENTITA’. SUCCESSIVAMENTE GLI SCALTRI RESPONSABILI, UNA VOLTA PRESO POSSESSO DI UN ACCOUNT, CON ELEVATO FEEDBACK, APPROFITTAVANO DELLA FIDUCIA DEGLI UTENTI PER VENDERE OGGETTI DI GRANDE RICHIESTA, INCASSANDO I LAUTI GUADAGNI, OVVIAMENTE SENZA MAI SPEDIRE I PRODOTTI PROMESSI. IL RICAVATO VENIVA A SUA VOLTA ASTUTAMENTE CONVOGLIATO SU APPOSITE CARTE PREPAGATE INTESTATE AL VENTUNENNE, MENTRE IL COMPLICE SI OCCUPAVA DEI CONTATTI SULLA RETE.

COM’E’ NOTO, IL FEEDBACK E’ IL GRADO DI AFFIDABILITA’ CHE GLI UTENTI DEL SITO ATTRIBUISCONO AI VENDITORI E VIENE RAPPRESENTATO CON DELLE ICONE CONVENZIONALI. PIU’ ICONE SONO ATTRIBUITE A UN VENDITORE, MAGGIORE E’ L’AFFIDABILITA’ CHE SUSCITA.

E’ PROPRIO ATTRAVERSO TALE ARTIFICIO, CHE GLI ACQUIRENTI RIPONEVANO LA MASSIMA FIDUCIA VERSO I BATTITORI D’ASTA, CADENDO FACILMENTE NEL TRANELLO.

COME ACCADUTO IN ALTRE OCCASIONI, L’ATTIVITA’ DI CONTRASTO DA PARTE DEGLI AGENTI DEL COMMISSARIATO DI GALLIPOLI, CONTINUA, ATTRAVERSO L’IDENTIFICAZIONE DI CHI, AGENDO CON SENSO DI IMPUNITA’, COMPIE TRUFFE A MEZZO TELEMATICO.


Gallipoli, 14 febbraio 2009.