----- Original Message -----
From: <dario.mar1975@libero.it>
To: <dinovalente@galatina.it>
Sent: Wednesday, June 24, 2009 4:50 PM
Subject: a proposito di pasta al forno!!

Carissimo Direttore,
Approfitto ancora una volta del suo spazio, questa volta perchè chiamato in
causa a proposito di suocere, vorrei rispondere allo stimatissimo Pasquino.
Quanta verità nella sua missiva Pasquino!!!
Sono pochi quelli che alla mia età non hanno una suocera!
Prima o poi tutti si sposano e tutti la domenica sovente sono invitati a
pranzo.
La "pasta 'llu furnu",  sempre preparata dalla santa donna che si è svegliata
all'alba, anche se la sera prima ha fatto tardi, a volte tardissimo in quanto
impegnata a preparare la casa, tavola, ingradienti di per se è pesante, come
lei diceva, di elevata resistenza al taglio e di scarsa digeribilità.
Vorrei domandarle egregio Pasquino!  E se rimane?
Quando rimane "pe 'llu giurnu dopu" perchè è matematico che rimanga essendo
il rapporto 10 porzioni a commensale (almeno lì c'è sempre maggioranza certa)
come si suol dire "Ti a mangi scarfata ca è cchiu bbona".Chi la riscalda è
sempre la santa donna  e se non mangi si dispiace.
I "pampasciuni", in qualsivoglia modo preparati, è noto ai più quali effetti
collaterali diano specie se somministrati in overdose!!
E che dire dei "peparussi fritti"!! Rimangono sullo stomaco per lungo tempo,
tanto da far pensare "non li mangio più" a meno che la santa donna non te li
propini nuovamente "alla rescurdata!!".
Le paparine geograficamente sono tipiche del salento, tanto che, quante ne
vuoi tante ne trovi.
Per cui, a mio avviso, l'unica cosa che rimane e "nu pocu de mieru" tanto
quanto basta per una buona nottata di riposo e la speranza che al mattino
seguente il luculliano pasto sia solo un lontano ricordo.
Che dire? I vecchi proverbi non sbagliano mai e mi viene in mente uno su
tutti : "O ti mangi sta minescia o te futti de a fanescia !!!"
Ringraziandovi per avermi letto, vogliate gradire i miei saluti.

P.S.: Qualora ci fosse bisogno di vino, parliamone, un bicchiere ad un amico
non si nega mai. L'annata non promette uve eccezionali causa piogge e poco
caldo e si spera che la prossima sia migliore calda e con dell'ottima uva.
E non mi dite che "chi di speranza vive disperato muore", a me piace essere
ottimista!

Cordialmente,
Dario


Gentile Dario,
l'idea del vino non è male.