SATYANANDA YOGA SALENTO

COS’E LO YOGA?

Lo yoga è un antico sistema filosofico di stile di vita e tecniche che aiutano a sviluppare l’intera persona intesa come vitalità fisica,pensiero,emozioni,etica nelle relazioni per realizzare la propria realtà spirituale.
Così lo yoga ci aiuta a realizzare le nostre potenzialità al meglio e ci rende capaci di funzionare più positivamente per il bene di noi stessi e delle altre persone con cui viviamo.


FILOSOFIA DELLO YOGA

Stiamo vivendo un’epoca eccitante, un’epoca di costanti e rapidi rivolgimenti. La scienza si è introdotta nella nostra vita e la civiltà ha raggiunto il suo apice materialistico con una grande rivoluzione che ha coinvolto anche il pensiero umano. La psicologia freudiana e la derivazione del gruppo neo- freudiano, hanno dimostrato nuove dimensioni della personalità umana. Oltre a ciò nella biologia, nella fisica, nella chimica, nell’astrologia, nell’astronomia, nell’etica, nella filosofia si sono aperte nuove prospettive di conoscenza.

Una rapida visione della storia dimostra che in ogni era l’uomo si è sentito come se vivesse in un’era unica e autentica. E’ comunque, inconfutabile che questo secolo abbia portato il progresso ad un punto senza ritorno. E’ quindi, sempre più necessario consolidare e preservare gli strumenti e i risultati del progresso stesso invece di correre con una fretta frenetica cercando di ottenere più di ciò che l’umanità può usare vantaggiosamente. Si è capito perciò che una rivoluzione del pensiero dovrebbe accompagnare la rivoluzione tecnologica in una giusta prospettiva e in buona fede. E’ qui che si sente la necessità della rinascita dei valori antichi. Mentre cambiano i fatti e i modi, i valori rimangono costanti. Quindi ciò che era un tempo fondamentale al concetto di una buona vita e di un armonioso progresso, è ancora fondamentale e non è soggetto ai cambiamenti nelle sfere sociali, politiche ed economiche.

La verità, la bellezza e la bontà sono ideali che hanno avuto diverse interpretazioni e che continuano ad essere lo scopo ultimo dell’umanità. Lo yoga, con la sua filosofia e le sue tecniche, è il mezzo per il raggiungimento di questi ideali e quindi la grande necessità di oggi è quella di rivalutare lo yoga e di riportarlo al suo posto d’onore, nello schema della conoscenza umana. La parola yoga è stata usata e abusata. Per alcuni si tratta di una reliquia del passato.

Per altri comporta implicazioni paurose. Yoga è una parola popolare e antica. Molto prima che Patanjali esprimesse la sua filosofia sullo yoga, che era in effetti una sistemazione indiretta della metafisica Samkhya, al termine yoga era già stato fatto riferimento in diversi testi hindu ed anche nella letteratura buddista. La confusione peggiorò con un approccio spezzettato alla teoria dello yoga. L’enfasi posta sulle yogasana (che sono necessarie) a scapito della filosofia e della metafisica dello yoga, con il tempo lo ha ridotto a un metodo di esercizi fisici. La gente, oggi, è intimidita dal termine yoga, dall’implicazione secondo la quale vivere una vita yogica è vivere una vita asociale, di ritiro e di rinuncia. Gli equivoci più comuni sullo yoga, sono tuttora dilaganti e alcuni sono ancora profondamente radicati per essere seriamente rimossi. Per questa ragione, questo clima di incomprensione deve essere distrutto e deve portare ad una riaffermazione dei valori dello yoga. L’uomo è un animale che ha tendenze filosofiche. Infatti è l’unico animale che ha fame e sete di perfezione. La storia dell’uomo mostra che a ogni stadio ha cercato di perfezionare le istituzioni sociali, politiche e religiose

in modo da poter vivere una vita libera da tutti i mali, dedicata allo studio e alla realizzazione di ciò che è fondamentale. La filosofia dello yoga è diretta a questo fine ed i suoi procedimenti sono adatti a ogni livello delle diverse personalità. La filosofia dello yoga asserisce che il corpo, quale dimora dell’anima, è importante quanto la mente, che la fisiologia richiede la stessa attenzione della psicologia. Iniziando con una disciplina corporea, il sistema dello yoga procede verso la trasformazione dello schema mentale prescrivendo diversi tipi di esercizi mentali. Solo dopo l’integrazione tra un corpo sano e una mente vigorosa si può ottenere una sublime sintesi tra l’anima individuale e l’anima universale. Non è un’auto punizione rinunciare a un cibo che disturba lo stomaco. Non è un sacrificio desistere da quelle delicatezze che fanno poi star male.

E non è neanche un’insopportabile imposizione chiedere a un individuo di mantenere flessibili i suoi muscoli o di avere gli occhi luminosi ed il sangue puro adottando le pratiche yoga. La tragedia di noi tutti è che finché esso funziona bene, non è compito nostro mantenere i suoi meccanismi in buona efficienza. La psicologia profonda ha mostrato che vi è una forma di determinazione psichica che controlla tutti i nostri pensieri, azioni e parole. Infatti, la rivoluzione nel pensiero psicologico moderno ci ha infallibilmente condotti alla conclusione che il nostro sé cosciente non è altro che un pigmeo di fronte al gigante del nostro inconscio. La medesima verità fu enunciata dai santi e veggenti dell’India come verità intuita e non come una massima scientifica.

Le distorsioni della personalità vanno moltiplicandosi nel corso della vita. La rettifica di queste alterazioni può avvenire solo se un individuo si impegna a comprendere la propria struttura mentale. E’ qui che il sistema yogico, come fu affermato da Patanjali, nonostante le varie interpretazioni attribuitegli ci viene in aiuto come guida. Il sistema di Patanjali è in assoluto accordo con i principi della psicologia profonda. Freud disse che l’inconscio è fango, ma noi dobbiamo realizzare che in quel fango può sbocciare un fiore di loto.

La struttura della mente umana è certamente complicata, ma attraverso una inflessibile franchezza con se stessi, senza sosta, un individuo può vedersi, in modo più chiaro di quanto si vedrebbe in uno specchio. Le discipline mentali yogiche, dirigono essenzialmente un individuo verso questo tipo di realizzazione. Usando le parole di Milton, possiamo dire che viene creato uno stato di calma della mente, in cui tutte le passioni vengono esaurite. Usando il corpo e la mente come mezzi per raggiungere ad un fine, possiamo iniziare il nostro viaggio spirituale verso la divinità. La filosofia yogica non offre alcuna scorciatoia: essa prescrive una via lunga e tortuosa. La breve durata delle nostre vite rende imperativo comprendere l’urgenza della nostra missione.

Non esiste altra realizzazione oltre quella di capire noi stessi e non esiste altra ignoranza oltre a quella di trascurare i nostri esseri .La liberazione spirituale albeggia solo quando l’equilibrio

interiore viene ottenuto con rigorosi sforzi del corpo e della mente. Non vi potrà mai essere una realizzazione collettiva della divinità. Ogni individuo è libero di decidere. Egli assegna a se stesso un programma e lo dirige. Evolve o regredisce a seconda di ciò che ha deciso di essere. Nel sentiero dello yoga ogni cosa è incorruttibile. La debolezza della volontà, l’instabilità nella decisione, il vacillare della mente possono essere paragonati al senso del peccato quale ce lo propone la filosofia puritana. Essi non esistono più quando la disciplina yogica è assorbita nel sé.

L’uomo debole è l’uomo forte in stato embrionale. Il non spirituale è il magazzino dello spirituale in stato di ignoranza.

La filosofia dello yoga porta l’uomo dall’ignoranza all’onniscienza, dall’impotenza all’onnipotenza, dal finito all’infinito.

L’eccessivo numero di movimenti spirituali ha reso difficile la scelta di una via spirituale infallibile. Lo yoga è un’eredità che viene a salvarci in un periodo in cui l’ambiguità circonda il pensiero filosofico. E’ un’eredità che necessita di essere preservata con cura e studiata coscientemente in ogni sua fase.

Sw. Satyananda


La crescita dello yoga

Negli ultimi quaranta anni, lo yoga è stato presentato in modi differenti. Negli anni 60 veniva praticato quasi esclusivamente come una pratica fisica si insegnavano le asana come strumento per mantenere la linea, per sbarazzarsi dalle rughe sul viso, per abbellire il corpo. Negli anni 70 iniziò a svilupparsi l’interesse dello yoga per tenere sotto controllo lo stress, per favorire il rilassamento e la meditazione. Negli anni 80 divenne una pratica per tutta la famiglia: i nonni lo praticavano per la mobilità delle giunture,i bambini sottoforma di gioco, le casalinghe per alleggerire la quotidiana e deprimente routine,i giovani per gestire le proprie tendenze ed emozioni. In quegli stessi anni l’applicazione dello yoga iniziò a diffondersi anche in aree specifiche della società nei centri di riabilitazione per persone disabili e per anziani, nella scuole e negli istituti penitenziari.

Gli anni 90 videro una rinascita della filosofia dello yoga le persone volevano conoscere l’origine,il significato, lo scopo dello yoga e praticarlo secondo la prospettiva delle necessità moderne.

Ora sta per iniziare il periodo dell’approfondimento delle conoscenze teoriche,pratiche e scientifiche dello yoga: qual è l’effetto delle asana sul corpo e sulla mente l’effetto della meditazione sulla pressione del sangue,sulle ghiandole e le secrezioni ormonali qual è lo scopo del kriya e del kundalini yoga quali scritture parlano dei differenti bisogni dell’essere umano,quali testi appartengono alla tradizione e come possono essere messe in relazione con l’essere umano di oggi come favorire una comprensione più completa dello yoga in modo da integrarlo alla propria vita e cultura ecc.

Dal mio punto di vista, che è quello di una persona coinvolta nella diffusione dello yoga, prevedo un grande futuro per questa disciplina. Proprio come ora la maggior parte delle persone ha una conoscenza di base della medicina ed ha in casa una cassetta di pronto soccorso, allo stesso modo i concetti di base dello yoga, nel corso del tempo, saranno conosciuti da tutti . “Oggi mi sento un po’ rigido,indolenzito quindi farò quest’asana. Sono un po’ stanco,apatico così farò questo pranayama. Ho poco energia,la mia digestione non è buona perciò praticherò questa tecnica per qualche minuto e così via.”. Lo yoga sta diventando parte della cultura personale di ciascuno e il suo ruolo viene sempre più riconosciuto e compreso non solo per il buon mantenimento del corpo,ma anche per la salute mentale e per l’evoluzione spirituale.

Quindi è necessario fornire insegnamenti e formazione più approfonditi rispetto al passato. Alcune persone arrivano alla Bihar Yoga Barati con l’idea di imparare pratiche di yoga avanzate e per ottenere l’emancipazione spirituale.

Quando viene loro spiegato che dovranno imparare lo yoga di base, molte di esse chiedono: “Perché? Io voglio imparare a meditare otto ore al giorno,voglio utilizzare il mio tempo per il mio sviluppo spirituale. Questo è il motivo per cui sono qui”. Si dovrebbe avere un concetto chiaro di ciò che è la spiritualità. Spiritualità non è fuggire dalla vita, è muoversi nella vita. Quando ci si muove nella vita si diventa consapevoli delle aree attraverso le quali si interagisce e si impara a manifestare e controllare le qualità che possono essere espresse nella vita. Questo è il primo punto.

Il secondo punto è la gestione dei guna al fine di mantenere uno stato sattwico della mente e dell’intero essere. Si deve cercare di avere il controllo dei tre guna: tamas,rajas e sattwa. Quante persone fanno lo sforzo di mantenere uno stato mentale sattwico per un periodo di tempo prolungato durante la giornata? Quando si sentono pigri, letargici, assonnati o troppo introvertiti,sono in grado di uscire da quello stato e di mantenere l’armonia mentale? No. Sembra che piuttosto di accettare le oscillazioni della natura e della personalità umana e di lavorare per bilanciarle,canalizzarle ed armonizzarle, scelgono di scappare da esse. Chi scappa da queste situazioni non potrà mai perfezionare lo yoga. Se ci si spaventa per le proprie paure ed insicurezze,non si potrà mai perfezionare lo yoga. Gli esseri umani hanno bisogno di rinforzarsi per poter arrivare all’auto accettazione. Normalmente si ha la tendenza ad accettare le cose buone e a rifiutare le cattive. 

Ma siamo in grado di applicare questo principio a noi stessi? Siamo in grado di accettarci per quello che siamo e di lavorare duro per cercare di trasformare la parte peggiore di noi stessi? Difficile. Le aspirazioni possono essere molto alte, ma gli sforzi che si compiono sovente non sono proporzionati alle aspirazioni. Lo yoga deve essere compreso secondo questa prospettiva. Anziché cercare soluzioni superficiali e temporanee dovreste cercare soluzioni durevoli attraverso un sistema o tradizione che può offrire continuità ed evoluzione allo stesso tempo. Lo yoga ha dimostrato di essere continuo ed in evoluzione. Dagli anni 60 in poi, sono iniziate e finite così tante cose, come New Age ad esempio, senza lasciare alcuna traccia, mentre lo yoga è rimasto costante. Non vi è un momento in cui si può dire dello yoga: “Questo è il limite finale, non esiste altro oltre a questo”. Ogni volta che qualcuno ha raggiunto una comprensione che credeva finale, scopriva che vi era qualcosa di più ancora.

Il terzo punto è la canalizzazione dell’energia delle emozioni. Che cos’è l’emozione? E’ energia in movimento. Quando sentiamo il movimento di un energia piacevole, questo diventa un’emozione. Quando sperimentiamo il movimento di un’energia aggressiva, questo diventa un’emozione. Quindi l’emozione è energia in movimento e canalizzare quell’ energia è la terza componente del percorso yogico. La gestione delle emozioni assicura un’attenzione non egocentrica. La capacità di accettare le cose assicura di avere una comprensione serena delle situazioni della vita. Questi sono i tre insegnamenti dello yoga importanti per questa decade.


Satyananda Yoga


Origini del Satyananda Yoga o Bihar Yoga

La tradizione del Bihar yoga (o satyananda yoga) è il sistema di yoga sviluppato ed esposto da Swami Satyananda Saraswati e dal suo successore Swami Niranjananda Saraswati,basato sui testi e insegnamenti delle tradizioni di Samhkya,Vedanta,Yoga e Tantra che giungono attraverso l’antico lignaggio di sannyasa.

Swami satyananda ha fatto rivivere le antiche scienze yogiche in una forma rinnovata per essere adatte alle necessità dei tempi moderni.

Il Bihar yoga è emerso e si è evoluto da una ricca eredità spirituale.

Queste antiche tradizioni e testi di yoga continuano ad essere investigati estraendone una conoscenza preziosa, che mira allo sviluppo totale della natura e della personalità umana nel campo dello yoga. Le tecniche del Bihar Yoga integrano la saggezza del passato con le necessità attuali.


L’approccio integrale del Satyananda yoga

Il Bihar Yoga adotta le attitudini di Gyana yoga (la via della conoscenza),

bhakti yoga (la via del canalizzare le emozioni in una direzione positiva),

karma yoga (la via del servizio disinteressato) e altri yoga (includendo hatha yoga,raja yoga, mantra yoga,kundalini yoga e kriya yoga) che permettono al praticante di strutturare i differenti aspetti della vita in modo che sia conduttiva alla crescita spirituale.

Gyana yoga è il procedimento in cui la conoscenza intellettuale si trasforma in saggezza pratica; è la scoperta del dharma umano in relazione alla natura, alla società e all’universo. Tradizionalmente il gyana yoga viene descritto come un mezzo per ottenere lo stato meditativo più elevato e la conoscenza interiore disciplinando la consapevolezza.

Bhakti yoga è la via della canalizzazione delle emozioni e dei sentimenti per realizzare la natura trascendentale e divina inerente in ogni essere umano; porta alla trasformazione delle emozioni in un’espressione positiva. Molte persone lo descrivono come lo yoga della devozione dandone un aspetto religioso; è comunque attraverso il bhakti yoga che diviene possibile fare esperienza dello stato di unione nella vita.

Karma yoga è un sistema che sviluppa l’immunità alle componenti reattive e negative di un’azione. Questa consapevolezza nell’azione porta a una grande abilità nel gestire le espressioni e le manifestazioni mentali nella forma di desideri, ambizioni, ego e altri componenti della personalità. Karma yoga è un sadhana,non una filosofia,e implica il vivere e agire nel presente,avendo ottenuto esperienza dal passato, senza preoccupazione per il futuro. Lo stato di karma yoga può essere raggiunto attraverso seva (coinvolgimento disinteressato in tutte le attività), di cui si può viverne lo spirito sotto la guida di un maestro competente.

L’approccio del Satyananda yoga integra la persona nella sua totalità e non solo il corpo fisico o l’intelletto. L’enfasi è posta sulla consapevolezza e i praticanti sono incoraggiati ad esplorare e conoscere i vari aspetti della loro personalità con la pratica dello yoga.

La trasformazione positiva è un processo naturale che s’instaura come risultato della pratica regolare, con piena consapevolezza,senza forzare la mente e il corpo oltre i limiti.


L’insegnamento e la comprensione dello yoga devono avvenire in queste tre aree al fine di portare l’essere umano a un punto di perfezione.

Si dovrebbe definire lo yoga come un processo di raggiungimento della perfezione nella vita.

Swami Niranjanananda Saraswati

Cancelliere della Bihar Yoga Bharati

(università dello yoga Munger,Bihar, India)


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